Inveruno: Addio alla Wisteria Lane di Inveruno?

La vita del Villaggio Pegaso, tranquillo sobborgo inverunese tanto simile all’idilliaco Wisteria Lane, reso celebre dalla serie tv Desperate Housewives, è stata recentemente sconvolta dalla presa di coscienza dei residenti di quelli che sono i progetti che l’Amministrazione comunale nutre nei confronti dei territori agricoli e boschivi limitrofi al ‘villaggio’. Nello specifico, la costruzione di una ‘tangenzialina’ che andrebbe a tagliare le campagne a nord di Inveruno, collegando Corso Italia, per intenderci lo stradone che costeggia a est Inveruno, con via di Vittorio, la via che delimita a nord il Villaggio Pegaso, attualmente poco più che una strada sterrata ma che nel progetto al vaglio si trasformerebbe in strada adibita anche al traffico dei mezzi pesanti.

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Immagine attuale del Villaggio Pegaso e delle campagne circostanti da Google maps.
La campagna limitrofa al Villaggio Pegaso dopo l'ampliamento della zona industriale. Rappresentazione esemplificativa della tavola 292-PR-1-INNW del Piano delle Regole del Comune di Inveruno scaricabile dal sito http://www.comune.inveruno.mi.it/Piano-di-Governo-del-Territorio
La campagna limitrofa al Villaggio Pegaso dopo l’ampliamento della zona industriale. Rappresentazione esemplificativa della tavola 292-PR-1-INNW del Piano delle Regole del Comune di Inveruno scaricabile dal sito http://www.comune.inveruno.mi.it/Piano-di-Governo-del-Territorio

In poco tempo, quindi, i residenti del ‘villaggio’ si sono armati di fiducia, costituendo un comitato, denominato ‘Comitato Corridoio Verde’, che ha lo scopo di tutelare tanto le zone verdi intorno alle loro abitazioni quanto la qualità della vita. “Il nostro obiettivo”, conferma Cono Caliò, presidente del comitato. “È quello di salvaguardare questo polmone verde non solo per le persone che abitano al Villaggio Pegaso – vie F.lli Rosselli, di Vittorio, F.lli Cervi, Cavour e Val Toce – ma per tutti gli inverunesi che sempre più numerosi lo frequentano per fare jogging, tenersi in forma, portare a spasso i cani o semplicemente fare una passeggiata.” Studiando le tavole del PGT pubblicate sul sito del Comune di Inveruno, infatti, si nota subito che qualora venisse realizzata la strada in questione, non solo si andrebbe a perdere un importante corridoio verde, ma le condizioni di vita dei residenti verrebbero irrimediabilmente condizionate dal dover convivere con una ‘superstrada’ di fronte casa “Con conseguente aumento dell’inquinamento acustico e ambientale”, continua Caliò. “Per non parlare del deprezzamento degli immobili.” La realizzazione della bretella stradale, infatti, per la cittadinanza significherebbe un taglio netto dell’accesso alle campagne a nord d’Inveruno, una zona descritta nello stesso Documento di Piano come “…vasta porzione di aree agricole nella zona nord del territorio comunale, che rappresenta un contorno ambientale di pregio, anche se priva di particolari qualità paesaggistiche;”, riferimento esplicito alle aree agricole e paesistiche intorno al Villaggio Pegaso che, nel PGT, appare a più riprese come motivo di vanto per la comunità. Tutelare queste zone, che lo stesso Comune ha valutato di Classe 3 e 4 nella Carta di Sensibilità Paesistica, su un massimo di 5, sarebbe probabilmente più saggio vista anche la già drastica riduzione di verde che i terreni limitrofi al Villaggio Pegaso potrebbero dover affrontare a causa del potenziamento della zona industriale, rappresentato sulle tavole del PGT come un nuovo reticolato stradale che vedrebbe via di Vittorio abbassarsi sino a raggiungere la strada vicinale Robecchetto-Malvaglio, vie ad ora congiunte da una stradina sterrata che i più percorrono a piedi nel il tempo libero. E piste ciclabili o interventi di mitigazione ambientale, come un filtro alberato tra il contesto urbanizzato e le aree agricole, soluzioni comunque già prese in considerazione dal Comune, a poco servirebbero per proteggere l’area e la qualità della vita dei residenti, già di tanto in tanto infastidita dai fumi della vicina zona industriale, che, come anticipato, è destinata ad espandersi sempre più verso il Villaggio Pegaso.

Immagine che mostra le trasformazioni cui potrebbero essere assoggettati i territori della zona Villaggio Pegaso di Inveruno, comprensive della "tangenzialina nord." I progetti originali del PGT di Inveruno in fase di approvazione sono visionabili sul sito http://www.comune.inveruno.mi.it/Piano-di-Governo-del-Territorio
Immagine che mostra le trasformazioni cui potrebbero essere assoggettati i territori della zona Villaggio Pegaso di Inveruno, comprensive della “tangenzialina nord.” I progetti originali del PGT di Inveruno in fase di approvazione sono visionabili sul sito http://www.comune.inveruno.mi.it/Piano-di-Governo-del-Territorio

“A nostro avviso”, prosegue Caliò. “La necessità della ‘tangenzialina  nord’ non sussiste perché la zona industriale inverunese – zona in cui andrebbe a collocarsi anche la nuova area fiera – è già adeguatamente servita dalla Strada Statale 336che assorbe il traffico proveniente dai paesi siti a nord e sud di Inveruno, mentre i mezzi provenienti da est dell’abitato possono facilmente ovviare al transito nel centro cittadino grazie al percorso viale Lombardia-via Marconi-via Kennedy, e i mezzi provenienti da ovest possono seguire il percorso Cuggiono (via Garibaldi)-via Marconi-via Kennedy.” Ad ora il comitato, privo di ogni connotazione politica ma fiancheggiato dai due partiti di minoranza, è composto da una settantina di persone, con numero di adesioni sempre crescente e “Stiamo valutando il modo migliore per presentare le nostre osservazioni entro la data utile del 16 luglio”, conclude Caliò.

Considerato quindi il giustificato orgoglio, condiviso da Comune e cittadinanza, per le ampie zone verdi che caratterizzano ancora il paese di Inveruno e che traspare, leggendo le pagine del Documento di Piano, la preghiera del Comitato Corridoio Verde non può che essere quella di non sacrificarle, cancellando i colori verde e ocra, tipici delle nostre campagne, con i toni più cupi del grigio cemento.

ML