Come il Natale

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Dicono che lo sport sia come la vita, o il contrario non ricordo. In entrambe sono in tanti a faticare, pochi a vincere. Ma se lo sport è davvero come la vita, allora per quanto dura possa essere si può sempre contare su una cosa: il Natale. Sì, perché la vita è dura e più si cresce più regala nient’altro che delusioni su delusioni, che si tratti di lavoro, persone o entrambe le cose, ma poi arriva quella mattina del 25 dicembre che sembra cancellare un po’ tutto. Ti porta un regalo dopo tanto faticare, niente che non ci siamo meritati col sudore della fronte comunque. È una fiammella, una luce sull’albero. Si tratta della speranza, che tutto abbia un senso, che il lavoro paghi, che essere persone migliori ti metta sulla strada persone migliori. Certo, poi, bastano pochi giorni e arriva il capodanno quando è di nuovo routine, delusioni e incazzature, ma se sei abbastanza forte quel momento ti permette di campare un anno ancora come una persona migliore, senza farti sopraffare dalla vita, né dallo sport. E certo, non tutti i Natale si festeggiano, a volte siamo troppo orgogliosi o feriti dalla vita per farlo, ma è un errore perché non festeggiare non cambia nulla, aggiunge solo delusione.

Per questo oggi voglio festeggiare il mio Natale perché nel bel mezzo dell’inverno della mia vita, del mio sport, è arrivo il mio 25 dicembre con una maglia gialloblu addosso e persone speciali intorno. Persone migliori. E anche se non abbiamo vinto niente, tutte le nostre partite hanno sempre avuto il sapore della vittoria, quindi grazie ragazzi della Bellotta perché mi avete accolto, stimolato, fatto sentire importante e al centro di qualcosa di bello. Grazie perché non potevo trovare persone migliori con cui ricominciare ad amare questo sport e diventare grande dopo altre due operazioni e qualche pezzo di polmone in meno. Grazie perché nel periodo più difficile della mia vita con voi ho vissuto momenti di serenità che come una novena di Natale mi hanno portato una casella dopo l’altra dove non sono mai arrivato: al mio 25 di dicembre, 25 goals in 19 partite con voi. Grazie per questi 25 sorrisi, grazie di tutto e Grazie Bimba che ieri eri lì con me perché…

È bello vivere anche se si sta male. Volevo dirtelo perché ce l’ho nel cuore, sono sicurissimo. Amore.

ML